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sabato 17 dicembre 2011

Come funziona Twitter - Imparare a cinguettare in 5 minuti

Breve guida per imparare ad utilizzare Twitter. I recenti numerosi nuovi utenti si trovano spesso spiazzati davanti alle sue dinamiche e scelgono di abbandonare. Questo articolo cercherà di aiutarvi a capire come funziona Twitter e tutta la galassia che vi gira attorno.

Twitter, il social network di microblogging, cugino un pò anomalo e snob di Facebook, sta esplodendo in Italia. La sua recente diffusione nello stivale è forse dovuta alla "scesa in campo" di alcuni vip, politici e sportivi che si son portati dietro valanghe di fan e tifosi.
Esempio eclatante è quello dato da Fiorello (@sarofiorello). Lo showman siciliano ha abbracciato Twitter alla grandissima dimostrando di saperne fare un prezioso strumento di comunicazione. E' proprio su Twitter che Fiorello ha regalato ad esempio dei biglietti per il suo recentissimo "Il più grande spettacolo dopo il weekend" sulla Rai.
Altro esempio è quello dato da Valentino Rossi (@ValeYellow46) che interagisce con i fan e cinguetta con la sua proverbiale simpatia.

Questi e numerosi altri fattori hanno fatto si che le registrazioni continuino a crescere giorno per giorno.
Accade però che sempre più spesso i nuovi utenti non riescono a capirne i meccanismi e scelgono di abbandonare tutto.
Il tweet più comune tra i neo-iscritti è infatti del tipo "Ciao a tutti! Spero di riuscire ad imparare, non ci sto capendo niente".
Nasce dunque l'esigenza di tutorial, guide, manuali che possano spiegare il funzionamento di Twitter. Lo scopo di questo articolo è proprio questo, rispondere alla domanda "come funziona Twitter?".

Innanzitutto cos'è Twitter?
Twitter è un servizio di microblogging che ti permette di postare piccoli testi, chiamati Tweet (Cinguettìo in inglese), della dimensione massima di 140 caratteri.

Ogni utente può "seguire" altri utenti (followare in gergo, da To Follow=seguire) ed in questo modo potrà leggere in tempo reale tutti i tweet che questi decideranno di inviare.
Molto importante: per followare qualcuno non è necessario chiederglielo esplicitamente (come l'amicizia su Facebook) ed è un flusso a senso unico. Infatti followare qualcuno non implica il fatto di esser followati a propria volta.

Hashtag
Si tratta di uno strumento di particolare importanza ed è costituito da una parola preceduta da #. Ad esempio:
#Clima
#Vacanze
#ServizioPubblico

Un hashtag viene utilizzato per etichettare un tweet. Una volta creato diviene un link a tutti gli effetti e cliccandoci sopra è possibile leggere tutti i tweet etichettati con lo stesso hashtag.

Esempio di hashtag
Ad esempio L'hashtag utilizzato per commentare il programma di Santoro "Servizio Pubblico" è appunto #ServizioPubblico. Effettuando questa particolare ricerca ti sarà possibile leggere tutti i tweet inviati dagli utenti che commentano (soprattutto durante la diretta) il programma in onda.
E' un pò come trovarsi un un'enorme stanza con migliaia di persone che commentano, criticano, fanno osservazioni su di un particolarissimo argomento.

Citazioni
All'interno di un tweet è possibile citare uno o più utenti semplicemente digitando il loro nickname (compreso di @ all'inizio). In questo modo potrai inviare un tweet a loro diretto. Attenzione però, il tweet in questione sarà comunque visibile a tutti.

Menzioni
Si tratta dello stesso concetto della citazione questa volta visto dal punto di vista opposto. Quando qualcuno ci cita all'interno di un suo tweet questo va a finire tra le nostre menzioni.

Retweet e Risposte
E' sempre possibile retwittare o rispondere ad un particolare tweet. Rispondere equivale a citare (quindi menzionarlo) l'autore ed inviargli un tweet di risposta. Retwittare invece equivale a prendere il tweet tale e quale ed inoltrarlo direttamente ai nostri followers (utenti che ci seguono).

Messaggi diretti (DM)
Un messaggio diretto è un tweet diretto ad un particolare utente. Questa volta però il tutto avviene in maniera privata.

Esempio di tendenze
Liste
E' possibile compilare delle personalissime liste di utenti in modo da poter visualizzare i loro tweet in maniera separata rispetto agli altri. Ad esempio potrebbe essere comodo raggruppare in una lista tutti i politici italiani presenti su Twitter. Anche le liste possono essere seguite da altri utenti.

Follow Friday #FF
Sono i consigli su chi followare. Si utilizza il tag #FF ed il tutto si svolge di venerdì. Non chiedetemi il perchè e da dove è nata la cosa perchè non saprei assolutamente rispondervi.

Tendenze
Rappresentano gli hashtag e gli argomenti più diffusi e più twittati in quel momento. Per farvi un esempio, durante i giorno del festival di SanRemo si potrà, con tutta probabilità, riscontrare la presenza di #Sanremo tra le tendenze. Potrai dunque utilizzare quel particolare hashtag ed unirti a tutti gli altri.

Queste sono solo le basi per potervi addentrare in questo nuovo e brillante strumento social che sta stupendo il mondo. In breve potrai fare tuoi tutti questi strumenti ed utilizzarli al massimo.
Il segreto di Twitter è che lo si può modellare secondo le proprie esigenze. C'è chi lo utilizza come fonte di notizie, per divertimento, per lavoro, ecc.

Questa breve guida su come funziona Twitter è solo un "esperimento". Resto dunque in attesa di commenti, critiche, richieste di spiegazioni, suggerimenti su come migliorarla e renderla più chiara (soprattuto per i nuovi iscritti).

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venerdì 16 dicembre 2011

Come scaricare video da YouTube

Elenco dei servizi web che permettono di scaricare video da YouTube. Effettuare il download da YouTube non è stato mai così facile. Il tutto gratis, veloce e senza dover installare programmi sul vostro computer

YouTube è senza dubbio uno dei siti web più visitati al mondo e le cifre riguardo i video caricati o visualizzati sono impressionanti.
Tuttavia YouTube non mette a disposizione alcuno strumento per poter effettuare il download del materiale presente. Scaricare video da YouTube diventa così un rincorrere i vari programmi che promettono follie per poi rivelarsi difettosi, malfunzionanti e pieni di bug.

Per ovviare a questa esigenza enormemente diffusa, negli ultimi tempi sono nati alcuni servizi web, completamente gratuiti, che permettono di scaricare video da YouTube, effettuando il download in vari formati e qualità, senza dover installare fastidiosi programmi sul proprio computer.

Segue un elenco dei maggiori servizi web di questo genere.

KeepVid

KeepVid. Servizio web che permette di scaricare video da YouTube in modo estremamente immediato ed intuitivo.
E' sufficiente copia-incollare il link del particolare video YouTube all'interno del form (nel riquadro verde) e cliccare su Download.

Apparirà la seguente pagina, dalla quale sarà possibile scaricare il video in diversi formati e qualità.

 Come potere vedere è possibile scaricare il video (quello selezionato in particolare) in formato Flash (FLV) con 2 diverse qualità ma anche in formato 3GP, adatto per i cellulari. Infine è disponibile anche il formato MP3.


SaveYouTube


SaveYouTube. Anche questo è un servizio web del tutto analogo al precedente. Una volta copia-incollato il link, vi si aprirà la seguente pagina. La struttura ed i formati disponibili sono già stati descritti sopra.




SaveVid
SaveVid. Terzo ed ultimo servizio web della lista. Come per i precedenti, dopo aver copia-incollato il link nell'apposito form centrale, sarete reindirizzati verso questa pagina.
Sarà ora possibile scaricare il video desiderato nel formato a voi più comodo.


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mercoledì 14 dicembre 2011

Google contro le pratiche SEO, con Panda sono inutili



In un'intervista Matt Cutts, ingegnere Google, dichiara come, con il nuovo algoritmo di indicizzazione Panda, le tecniche SEO tanto di moda oggi siano ora del tutto inutili. Google infatti premierà esclusivamente il contenuto e non la forma

SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca, ed è quella serie di tecniche e "trucchetti" che vengono utilizzati affinchè alcune particolari pagine web siano meglio indicizzate dai vari motori di ricerca. In parole povere è la tecnica utilizzata per far comparire determinate pagine ai primi posti delle ricerche web.

Negli ultimi anni, con l'esplosione della connettività di massa e con l'ormai consolidato "monopolio" Google, è nato un vero e proprio mercato attorno a questo tema.
Si son venute a creare nuove "figure professionali" che fanno delle tecniche SEO il proprio valore aggiunto. Le grandi aziende (e chi se lo può permettere) investono molto denaro in questo campo perchè una migliore visibilità sul web equivale ad un maggiore ritorno economico.

Oramai la visibilità sul web non può prescindere dalla visibilità su Google. La quasi totalità delle ricerche web viene effettuata tramite il portale di Mountain View.
Come non tutti sanno, l'algoritmo che Google utilizza per indicizzare le pagine web non è di pubblico dominio e viene continuamente cambiato, aggiornato ed adeguato ai cambiamenti tecnologici sempre più repentini.

Questa dinamica ha portato gli esperti SEO a "rincorrere" gli aggiornamenti degli algoritmi implementati da Google cercando di capirne e di intuirne il funzionamento.


Un grande cambiamento lo si è avuto proprio nel 2011. Stiamo parlando di Panda, l'ultimo algoritmo di indicizzazione utilizzato da Google.
Panda è stato pensato per combattere tutti i "furbetti del web" che, tramite pagine costruite ad hoc, riuscivano a raggirare i motori di ricerca ottenendo un enorme traffico che veniva monetizzato attraverso la pubblicità.
Panda dunque premia le pagine in base al loro contenuto, non badando molto alla forma con la quale queste vengono presentate.

Google ha dato vita ad un team, specializzato nel combattere questi furbetti, capeggiato da Matt Cutts.
In una recente intervista, Cutts ha così risposto ad una domanda che gli chiedeva se le pagine web trattate con tecniche SEO erano effettivamente privilegiate rispetto alle altre:
"Solo perchè qualcuno mette tutti i puntini sulle i o scrive un perfetto codice HTML, non significa che abbia dei buoni contenuti meritevoli di essere premiati“
“Anche se realizzate pagine tecnicamente stupide e vi sparate sui piedi, questo non significa che non abbiate dei buoni contenuti. E noi vogliamo farli trovare a chi li cerca“

Ed infine: “Google sta facendo di tutto affinchè nessun sito debba ricorrere al SEO"


Sembra dunque che gli esperti SEO avranno vita dura in futuro. Google ha tutte le intenzioni di non mollare e di raffinare sempre di più i propri strumenti.
La strada verso la comprensione semantica del testo è spianata, è solo questione di tempo.

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sabato 10 dicembre 2011

Beintoo, la startup italiana vincitrice della Startup Competition di LeWeb


Beintoo, startup tutta italiana, si aggiudica la Startup Competition di LeWeb. Ennesima dimostrazione di come l'eccellenza italiana conquista e mette d'accordo tutti in giro per il mondo.

La Startup Competition di LeWeb, svoltasi in questi giorni a Parigi, ha visto trionfare Beintoo, unico concorrente italiano.


Cos'è Beintoo?
Beintoo permette di ottenere benefici reali dalla tua attività online. Utilizzando le tue app preferite (piattaforma Android/iOS/Facebook) potrai incrementare il tuo Bescore e quindi aumentare la tua ricchezza in Bedollars.
In un secondo momento potrai trasformare i tuoi Bedollars virtuali in reali benefici come coupon, sconti e bonus, presso i partner affiliati, da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Ovviamente la piattaforma è aperta anche agli sviluppatori che vogliono monetizzare quanto da loro prodotto. Il modello di business adottato prevede che il 60% del ricavato sia destinato allo sviluppatore mentre il 40% a Beintoo.

Vi riporto un breve video nel quale viene spiegato il semplice funzionamento del sistema Beintoo



Chi c'è dietro Beintoo?
Dietro un nome, un brand o un marchio c'è sempre un team di persone che, con le proprie eccezionali capacità, hanno speso tutto per inseguire il sogno.
Come già anticipato, Beintoo è startup tutta italiana. Ecco tutti i componenti del team:
- Antonio Tomarchio - Fondatore
- Filippo Privitera - Fondatore
- Andrea Cozzi - Co-Fondatore
- William Nespoli - Co-Fondatore
- Walter Ferrara - Co-Fondatore

Qualche numero:
- 24 milioni di utenti
- 200 sviluppatori attivi
- 60mila utenti "premiati" ogni giorno

Questo ennesimo successo di una realtà italiana dimostra come le migliori menti del nostro paese siano sempre in grado di stupire e di convincere tutti in giro per il mondo.
Anche se il nostro paese spesso non offre il giusto supporto alla crescita ed alla maturazione di realtà imprenditoriali, il crescente successo dei nostri giovani ci fa ben sperare per una società migliore nel prossimo futuro.

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lunedì 5 dicembre 2011

iCub, il robot italiano che fa impazzire Londra



iCub, il robot italiano sviluppato dall'istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, ha fatto impazzire tutti alla Roboville, una tre giorni nella capitale britannica dedicata all'intelligenza artificiale organizzata dal Science Museum di Londra. Ennesimo esempio di eccellenza italiana premiata ed apprezzata all'estero.

Si chiama iCub ed è il robot, sviluppato in Italia, che ha fatto impazzire tutti alla Robotville, organizzata dal Science Museum di Londra.
Robotville è una tre giorni nella quale si è voluto mettere insieme tutte le eccellenze e le avanguardie nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale.
Tra i 20 robot selezionati, iCup è stato appunto scelto come rappresentante più innovativo ed avanzato. Le sue caratteristiche tecniche infatti gli permettono di assolvere a compiti davvero complessi e che ci fanno avvicinare di molto al comportamento proprio degli uomini.

iCup (QUESTO è il link alla pagina su Wikipedia) pesa 22 kg ed è alto 104 cm, per questo motivo può essere paragonato ad un bambino di circa 3 anni (cub = cucciolo in inglese).
Sono presenti 53 motori che gli conferiscono altrettanti gradi di libertà di movimento:
- 7 per ogni braccio
- 9 per ogni mano
- 6 per la testa
- 3 per il busto
- 6 per ogni gamba
Grazie a questa dotazione hardware, iCub è in grado di camminare, gattonare e di manovrare/manipolare oggetti.

Il pacco della sensoristica comprende inoltre telecamere per la vista, sensori inerziali per l'equilibrio, microfoni per l'udito, sensori tattili per manovrare con maggiore sensibilità i vari oggetti.

Il robot sposa un processo di apprendimento del tutto similare a quello dei bambini "veri". Infatti le sue capacità non derivano direttamente da programmi o istruzioni pre-inserite nel suo sistema ma da un apprendimento graduale basato sull'esperienza. Questo rappresenta l'approccio che l'intero mondo della robotica sta adottando nella speranza di avvicinarsi quanto più possibile alla "macchina uomo".
Ad oggi iCub ha imparato ad afferrare delle palline rosse con le proprie mani motorizzate. Questo processo ha bisogno di ben 4 computer per poter essere elaborato in tempo reale. Il robot vede la pallina, la segue con lo sguardo e, afferrandola, la percepisce grazie ai sensori tattili posti sulle mani.

Vi allego 2 video che mostrano il processo di apprendimento appena illustrato.




L'intero sistema, estremamente complesso, è basato su una piattaforma open-source. Circa 20 istituti in giro per il mondo hanno infatti fatto richiesta di poter replicare il modello per sperimentare le sue potenzialità.

iCub è nato grazie al lavoro dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova che, grazie ad un investimento di 200mila euro, lo ha sviluppato tra il 2004 ed il 2005.
Questo è un ennesimo esempio di come, grazie alle idee ed agli investimenti giusti, sia possibile sviluppare grandi progetti che fanno dell'innovazione la propria linea guida.
Gli italiani dimostrano ancora una volta di essere in grado, anche con pochi strumenti, di tirar fuori dal cappello grandi cose e di poter stupire tutti in giro per il mondo.

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giovedì 1 dicembre 2011

Il Kindle di Amazon finalmente in Italia



In concomitanta con il periodo natalizio, Amazon introduce nel mercato italiano il suo eBook Reader Kindle. L'ultimo modello del Kindle, presentato lo scorso settembre a New York, è già disponibile sullo store italiano Amazon.it al prezzo di 99 euro

A distanza di 2 mesi dalla sua presentazione a New York (ne abbiamo parlato QUI), Amazon lancia sul mercato italiano il suo eBook Reader Kindle.
I manager di Amazon contano di sfruttare il periodo natalizio e di cavalcare l'onda dei regali che, da ormai molti anni, stanno assumento sempre di più la forma di gadget super-tecnologici.

Il prodotto ad oggi disponibile è il Kindle base, privo dell'interfaccia touch-screen propria del fratello maggiore Kindle Touch, al prezzo di 99 euro.

Le caratteristiche salienti (ed orgoglio di Amazon):
- Durata della batteria (fino ad 1 mese)
- Tecnologia E-Ink che riproduce il testo come se questo fosse direttamente stampato con l'inchiostro sullo schermo
- Connessione WI-FI che permette di acquistare in comodità i libri dal catalogo online di Amazon
- Possibilità di archiviare fino a 1400 libri permettendoti di portarti dietro letteralmente un'intera libreria

Per ulteriori approfondimenti e caratteristiche tecniche vi rimando direttamente alla PAGINA su Amazon.it dedicata al prodotto.

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mercoledì 16 novembre 2011

UnTweeps, come rimuovere gli utenti Twitter inattivi



Siete degli utenti Twitter e volete sfoltire la vostra lista following? Volete smettere di seguire gli utenti ormai inattivi? Il servizio di unfollow offerto da UnTweeps è quello che fa per voi.

La privavera è ancora lontana ma non è mai troppo presto per fare le pulizie. In questo caso parliamo di Twitter ed in particolare della lista following.
A tutti gli utenti Twitter è capitato di avere un attimo di pazzia, nel quale iniziare a defolloware tutta una serie di profili non più desiderati. Il più delle volte questo avviene manualmente ma soprattutto in maniera casuale.

Il servizio offerto da UnTweeps risulta essere davvero utile in questo senso. Quello che fa è segnalarvi i profili twitter, presenti nella vostra lista, che sono inattivi da un tot di tempo.

Una volta autenticati (direttamente tramite l'integrazione con l'account Twitter), dovrete inserire il numero di giorni che volete prendere come parametro. Tutti i profili che risultato essere inattivi entro quella data vi saranno segnalati.

Tutto quello che dovrete fare arrivati a questo punto è spuntare i profili che volete defolloware e cliccare su "Unfollow selected tweeps" per completare l'operazione.

Buona pulizia!

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domenica 13 novembre 2011

Elenco servizi web per inviare file di grandi dimensioni


L'elenco dei servizi che offrono la possibilità di inviare file di grandi dimensioni. Quante volte vi siete trovati davanti al problema di inviare un file molto grande e non sapevate quale strumento utilizzare? Riporto di seguito alcuni dei più diffusi siti web che permettono l'invio di file di grandi dimensioni senza dover scaricare o installare programmi aggiuntivi.

L'invio di file di grandi dimensioni sta diventando sempre più un problema per i comuni utenti. Sempre più spesso ci è impossibile trasferire grossi file utilizzando CD/DVD oppure le pratiche penne USB. I più diffusi servizi di posta elettronica iniziano ad attrezzarsi ma quasi mai soddisfano le richieste degli utenti.
Nel caso in cui dovessi inviare l'immagine ISO di un DVD ad un mio amico, mi troverei davanti ad un problema che difficilmente l'utente medio saprebbe affrontare.

Vi riporto dunque un elenco di servizi web che vi permettono di inviare file di grosse dimensioni e di risolvere quindi questo problema.
L'elenco sarà diviso in servizi che non impongono limiti di dimensioni e servizi che invece limitano la grandezza dei file da inviare.

Grandezza file illimitata

Grandezza file limitata
Se conoscete qualche altro servizio che rispecchia le stesse caratteristiche, lasciate un commento e provvederò ad aggiungerlo subito all'elenco.

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Google Reader, come importare file OPML


Il famoso RSS Reader targato Google mette a disposizione la possibilità di importare un archivio con tutte le nostre sottoscrizioni RSS. Vediamo come importare un file OPML in Google Reader.

Oramai la quantità di informazioni e di contenuti che ci offre la rete è talmente tanto grande che è difficile, se non impossibile, riuscire a starci dietro quotidianamente, rimbalzando da un sito all'altro.
Per questo motivo vengono in nostro soccorso gli RSS Reader, dei semplici programmi che ci permettono di archiviare e di consultare tutte le novità che appaiono sui nostri siti web e pagine preferite.

Un classico esempio di RSS Reader è RSSOwl (gratuito e multipiattaforma) che potete scaricare ed installare sul vostro computer.
Nel caso in cui vogliate avere a disposizione uno strumento da consultare da diverse postazioni, non potere non utilizzare Google Reader. Questo servizio infatti non necessita di installazioni ma è utilizzabile interamente sul web, proprio come una casella di posta.

Se volete passare a Google Reader ma non avete voglia di inserire ad una ad una tutte le vostre sottoscrizioni RSS, potere utilizzare una semplice funzione di IMPORT.

- Effettuate il login a Google Reader (potete utilizzare la stessa user/password di Google)
- Nella colonna sinistra cliccate sulla freccia destra di "Iscrizioni" ("Your Subscription" in inglese)
- Dal menù che appare selezionate l'ultima voce "Gestisci iscrizioni"
- Dal menù orizzontale in alto selezionare "Importa/Esporta"
- "Scegli documento" dalla sezione "Importa Iscrizioni"
- Selezionare il file OPML dal vostro computer
- Cliccare su "Carica" ed attendere che venga caricato

Ora avrete a disposizione l'intero vostro archivio di sottoscrizioni RSS direttamente su Google Reader. Potrete dunque consultarlo, da qualunque postazione voi utilizziate, semplicemente inserendo Username e Password.

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domenica 6 novembre 2011

Amazon re-inventa la biblioteca, eBook in prestito


Amazon lancia il nuovo servizio di prestito eBook dal catalogo a disposizione. I possessori dell'e-Reader Kindle potranno infatti, previo abbonamento annuale, usufruire di una sorta di biblioteca digitale nella quale richiedere, piuttosto che acquistarlo, il prestito di un titolo.

E' stato lanciato da pochi giorni il nuovissimo Kindle Owner Lending Library, servizio offerto da Amazon che offre la possibilità di richiedere in prestito gli eBook presenti nel catalogo. Gli utenti potranno dunque ottenerne una copia direttamente sul proprio lettore Kindle.

Il servizio è disponibile ai soli utenti Prime e sarà dedicato esclusivamente ai possessori dell'ormai celebre e-Reader Kindle (abbiamo parlato del nuovissimo modello QUI). L'adesione al servizio Prime prevede la sottoscrizione di un abbonamento annuo al costo di 79 dollari.

Saranno esclusi dal servizio tutti i device (iPhone, iPad, Android, Mac, ecc) che abbiano l'app Kindle installata. Questa mossa strategica è da guardare in ottica commerciale. Amazon, muovendosi in questa direzione, punta ad incentivare la diffusione del suo e-Reader Kindle.

Amazon Kindle Touch
I titoli disponibili in questo momento sono però solo una piccolissima parte del totale. Si parla di circa 5000 eBook su oltre 1 milione presenti nell'intero catalogo, inclusi 100 best-seller nella classifica del New York Time ed i libri editi da Amazon stessa.

Le modalità del servizio sono semplici. L'utente potrà richiedere in prestito un titolo per volta e non più di uno per mese.
Tutte le annotazioni da noi effettuate rimarranno memorizzate nel nostro Kindle. Questo permetterà di recuperarle nel caso in cui si decidesse di acquistare l'eBook o di richiederlo nuovamente in prestito.
Nel caso in cui si proceda col richiedere un secondo titolo in prestito, l'eBook attualmente presente verrà cancellato automaticamente.

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mercoledì 2 novembre 2011

Classifica migliori antivirus 2011 per Rallentamento dei videogames

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per rallentamento dei videogames. Test effettuato da Raymond.cc

Note: Comunemente gli antivirus restano perennemente in esecuzione all'interno di un sistema, questo dunque influisce sulle performance dello stesso. Mentre utilizziamo un videogames, un eventuale rallentamento del sistema provoca una diminuzione del FPS (frame per secondo).



Classifica dei migliori 5:

  1. Kaspersky Internet Security
  2. Coranti (versione 2010)
  3. Panda Antivirus PRO (versione 2010)
  4. ZoneAlarm Antivirus
  5. IKARUS

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Classifica migliori antivirus 2011 per Consumo di memoria

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per consumo di memoria. Test effettuato da Raymond.cc



Classifica dei migliori 5:

  1. Prevx
  2. Immunet Protect Plus
  3. AVAST! Free Antivirus
  4. ESET NOD32 Antivirus
  5. Trend Micro Internet Security

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Classifica migliori antivirus 2011 per Tempo di avvio del PC

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per Tempo di avvio del PC (Boot Time). Test effettuato da Raymond.cc

Note: l'antivirus deve essere settato per avviarsi all'avvio del sistema



Classifica dei migliori 5:

  1. Without Antivirus
  2. Trend Micro Titanium Antivirus
  3. Prevx
  4. ESET NOD32 Antivirus
  5. CA Antivirus Plus AntiSpyware (versione 2010)

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Classifica migliori antivirus 2011 per Dimensione del file di setup

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per dimensione del file di setup. Test effettuato da Raymond.cc



Classifica dei migliori 5:

  1. Panda Cloud Antivirus PRO
  2. Prevx
  3. AVG Antivirus Free Edition
  4. Immunet Protect Plus
  5. Webroot Antivirus with Spy Sweeper (versione 2010)

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Classifica migliori antivirus 2011 per Consumo RAM

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per consumo RAM. Test effettuato da Raymond.cc



Classifica dei migliori 5:

  1. Immunet Protect Plus
  2. AVAST! Free Antivirus
  3. Prevx
  4. AVG Antivirus Free Edition
  5. Norton Antivirus

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Classifica migliori antivirus 2011 per Velocità di scansione

Sotto-Articolo che riprende --> I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test

Riportiamo la classifica dei migliori antivirus 2011 per velocità di scansione. Test effettuato da Raymond.cc

Note: L'hard-disk testato conteneva file di terze parti (C: 14.5GB + D: 11.3GB)


Classifica dei migliori 5:

  1. AVG Antivirus Free Edition
  2. F-Secure Antivirus (versione 2010)
  3. Prevx
  4. Comodo Antivirus
  5. IKARUS

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I migliori antivirus gratuiti del 2011 - Le recensioni ed i test


Sottoposti a numerosi test tutti i maggiori antivirus gratuiti in circolazione. Raymond.cc ha provveduto a stilare le varie graduatorie di rendimento in base a numerosi parametri. Disponibili dunque tutte le classifiche dei migliori antivirus free in base ai singoli test ed infine la classifica finale con i migliori 5 antivirus free del 2011.

Il 2011 sta per volgere al termine ed è quindi tempo di tirare le somme. Oggi prenderemo in esame il mondo degli antivirus.
Per stabilire il miglior antivirus del 2011, riprendiamo una serie di test (potete consultarne i risultati cliccando sui link in fondo all'articolo), effettuati da Raymond.cc, che mirano a tastare il polso dei maggiori prodotti gratuiti oggi in circolazione.


Per chiari motivi di oggettività, i test sono stati effettuati sullo stesso identico PC:
Modello: Dell Studio One 1909 Desktop
CPU: Intel Core 2 Duo E8400 (3GHz, 1333FSB, 6MB Cache)
RAM: 4GB (2x2GB) DDR2
Hard-disk: 640GB SATA 3.0Gb/s with NCQ
Scheda Video: Nvidia GeForce 9400 256MB
Sistema Operativo: Windows 7 Home Premium (32-bit)

Prima dei test sono state svolte alcune operazioni che limitano l'influenza del sistema sulla performance dell'antivirus. Ve le riporto nell'ordine:
  1. Installazione di Windows 7 Home Premium (32-bit)
  2. Disabilitazione UAC
  3. Disabilitazione auto Windows Update
  4. Disabilitazione Windows Defender
  5. Disabilitazione Windows Firewall
  6. Disabilitazione Aero
  7. Settaggio di un indirizzo IP fisso, subnet, gateway e DNS
  8. Disabilitazione Windows Search Indexing Service
  9. Disabilitazione Internet Time synchronization
  10. Settaggio Solid color background
  11. Disabilitazione Windows sounds
  12. Disabilitazione screen saver
  13. Disabilitazione monitoraggio di tutti Security and Maintenance components in Action Center
  14. Disabilitazione System Protection
  15. Selezionata, tra le opzioni di risparmio energetico, quella a prestazioni migliori, inibito lo spegnimento del monitor e dello standby
  16. Avviamento di Windows Update ed installazione di tutti gli aggiornamenti
  17. Riavvio del sistema
  18. Avviamento Disk Cleanup per rimuovere i file temporanei
  19. Creazione immagine di sistema
Versioni degli antivirus testati:
  • Ad-Aware Pro v8.3.0
  • avast! Free Antivirus 5.0.545
  • AVG Anti-Virus Free Edition 9.0.829
  • AVG Anti-Virus Free Edition 2011 10.0.1120
  • Avira AntiVir Personal v10.0.0.567
  • BitDefender Antivirus 2010 v13.0.21.347
  • BitDefender Antivirus Pro 2011 v14.0.23.312
  • BullGuard Internet Security v9.0.0.16
  • CA Anti-Virus Plus Anti-Spyware 2010 v6.0.0.285
  • Comodo Antivirus 4.1.150349.920
  • Coranti 2010 v1.000.00044
  • Dr.Web anti-virus for Windows 6.0.0.03100
  • Emsisoft Anti-Malware 5.0.0.60
  • ESET NOD32 Antivirus v4.2.42.0
  • F-Secure Anti-Virus 2010 v10.00.246
  • G Data AntiVirus 2011 v21.0.2.1
  • IKARUS virus.utilities 1.0.214
  • Immunet Protect Plus 2.0.11.12
  • Kaspersky Anti-Virus 2011 v11.0.0.232
  • Kaspersky Internet Security 2011 v11.0.0.232 (a)
  • Kaspersky PURE v9.0.0.192
  • Malwarebytes' Anti-Malware v1.46
  • McAfee AntiVirus Plus v10.5.178
  • McAfee Internet Security v10.5.178
  • Microsoft Security Essentials 1.0.1961
  • Microsoft Security Essentials 2.0.375
  • Norman Antivirus & Antispyware v8.0
  • Norton 360 v4.2.0.12
  • Norton Antivirus 2010 v17.7.0.12
  • Norton Antivirus 2011 v18.1.0.37
  • Outpost Antivirus Pro 7.0.1 (3376.514.1234)
  • Panda Antivirus Pro 2010 v9.01.00
  • Panda Cloud Antivirus Pro 01.01.02.0000
  • Preventon Antivirus Free v4.2.37
  • Prevx 3.0.5.185
  • Quick Heal AntiVirus 2010 v11.00 (4.0.0.3)
  • Rising Antivirus 2010 v22.00.04.22
  • Sophos Endpoint Security and Control v9.5 (Anti-Virus)
  • Trend Micro Internet Security v17.50.1647
  • Trend Micro Titanium Antivirus+ v3.0.1303
  • VIPRE Antivirus v4.0.3295
  • Webroot Antivirus with Spy Sweeper 2010 v7.0.4.102
  • ZoneAlarm Anti-virus v9.1.603.000

Classifica finale migliori antivirus del 2011:
  1. Avira Antivir (QUI per il download) - Risulta essere il migliore antivirus gratuito tra tutti. Esiste anche una sua versione premium a pagamento. Comprende al suo interno anche un AntiSpyware, AntiDialer, AntiPhishing, AntiRootKit
  2. AVG Free Edition (QUI per il download)
  3. Panda Cloud Antivirus (QUI per il download)
  4. AVAST! Home Edition (QUI per il download)
  5. Comodo Antivirus (QUI per il download)
Il vincitore della classifica

Potete inoltre consultare i risultati di alcuni dei singoli test effettuati e giudicare quale antivirus fa al caso vostro:

domenica 30 ottobre 2011

Google Street ti porta all'interno dei negozi


Come sempre Google si conferma all'avanguardia in quanto ad innovazione. L'ultima novità introdotta da BigG riguarda il famoso Google Street, che ti permette di camminare virtualmente per le strade di mezzo mondo. Questo infatti sarà integrato con un ulteriore servizio, chiamato Business Photos, che permetterà di visitare l'interno dei negozi.

La tecnica applicata è la medesima utilizzata per immortalare ogni particolare di strade ed incroci. Sarà possibile aggirarsi per i negozi visionandone l'interno. Ovviamente, per motivi di privacy, tutti i volti umani ed i tratti distintivi saranno oscurati.

L'interno di un negozio di chitarre

Il tutto è molto semplice: il commerciante potrà fare richiesta per includere nel programma Business Photos la propria attività commerciale (cliccate QUI). Sarà messo dunque in lista d'attesa e quanto prima riceverà la visita degli uomini di Google con tutta l'attrezzatura necessaria per le riprese.

Per farvi un idea del tutto, potete visionare questo chiarissimo esempio ed entrare all'interno di un negozio statunitense, il Comics Toons N Toys.




Business Photos è ora disponibile per le più grandi città degli USA, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e per Parigi e Londra. Molto presto però il servizio sarà esteso ulteriormente (un pò come è avvenuto alla nascita di Google Street).

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sabato 29 ottobre 2011

Arrivano i nuovi Lumia, primi smartphone Nokia targati Windows Phone 7.5 Mango


Nokia lancia 2 nuove linee di smartphone. I nuovi Lumia 710 e Lumia 800, prodotto della partnership con Microsoft, con Windows Phone 7.5 Mango. All'attacco anche della fascia bassa del mercato con la linea Asha, cellulari a basso prezzo che garantiscono però la piena connettività alla rete.

Sono finalmente arrivati i primi smartphone Nokia targati Windows Phone. La presentazione è avvenuta a Londra, in occasione del Nokia World (26-27 ottobre).
Nokia ha infatti lanciato 2 nuove linee di prodotti, Asha e Lumia. La prima low-cost e dedicata in maniera particolare ai mercati emergenti (ne avevamo parlato già QUI), la seconda, di fascia più alta, che dovrà rappresentare il riscatto della compagnia finlandese, segnandone una seconda giovinezza.
Nokia Lumia 710
Lumia
Questa linea è la prima ad implementare Windows Phone 7.5 Mango e rappresenta il primo figlio della maxi-alleanza tra il colosso finlandese e Microsoft. L'obiettivo è quello di offrire l'intero ventaglio di funzionalità di tutti i più diffusi smartphone ad un prezzo contenuto.
I modelli previsti sono 2: Lumia 710 e Lumia 800.

Il modello di fascia più bassa è rappresentato da Lumia 710, device disponibile nella doppia colorazione (nero e bianco con diverse cover interscambiabili).
Caratteristiche salienti:
- Dimensioni 119 x 62.4 x 12.5mm
- Processore da 1,4 GHz
- 510 MB di RAM
- Fotocamera da 5 MegaPixel
- Video recording HD
- Wi-Fi
- BlueTooth
- Navigatore GPS (con Nokia Drive gratuito)
- NFC
- Sistema operativo Windows Phone 7.5 Mango

Prezzo: 270 euro (tasse escluse)
Nokia Lumia 800
Il modello di fascia alta, vero fiore all'occhiello dell'intera gamma, è Lumia 800, un device dal design davvero accattivante e pensato per la vita "social" 2.0.
Caratteristiche salienti:
- Dimensioni 116.5 x 61.2 x 12.1mm
- Processore Qualcomm Snapdragon da 1.4 GHz (con accelerazione grafica hardware)
- 512 MB di RAM
- Schermo da 3,7 pollici Amoled ricurvo
- Fotocamera (lenti con ottica Zeiss) da 8 MegaPixel

- Video recording HD
- Wi-Fi
- BlueTooth
- Navigatore GPS (con Nokia Drive gratuito)
- NFC

Prezzo: 420 euro (tasse escluse) 499 in Italia

Il lancio di questi 2 modelli è previsto solo in alcuni mercati selezionati, tra cui l'Italia.
Nokia ha fatto sapere che è già possibile prenotare lo smartphone direttamente dal proprio sito ufficiale.
Il sito veicola le domande verso 2 differenti store, Euronics e Nstore.
Euronics richiede che il pagamento sia effettuato subito ma non prevede costi di spedizione aggiuntivi. Nstore invece chiede un anticipo di 99 euro (con scelta del colore e pagamento della restante somma effettuati in un secondo momento) ma ci saranno degli ulteriori costi di spedizione.
L'acquisto non è ovviamente legato in nessun modo ad una SIM

3 Italia, in qualità di partner Nokia in Italia, ha annunciato che il nuovo smartphone sarà disponibile nei negozi a partire dal 19 novembre.
L'offerta (per ora) prevista: Nokia Lumia 800 a 99 euro con la ricaricabile "Scegli 20" (impegno ad una ricarica di 20 euro al mese).
"Inoltre, nei prossimi giorni, 3 Italia arricchirà ulteriormente l’offerta dedicata al nuovo smartphone di Nokia con soluzioni pensate sia per le Ricaricabili, sia per gli Abbonamenti. Il piano prevede 0.10 euro/min per le chiamate (sia fisso che mobile), 0.10 euro/min per gli SMS, 0.55 euro per gli MMS e 0.02 euro/MB per il traffico dati. ”Scegli 20″ è comunque soltanto la prima delle soluzioni disponibili, ed a breve 3 Italia estenderà ulteriormente l’offerta"

Vi segnalo inoltre un bel video per vedere questo gioiello all'opera




Asha
Come già anticipato, Asha ("speranza" in lingua Hindi) è una linea di prodotti caratterizzati da un prezzo davvero accessibile, dedicati quindi alla fascia bassa dei consumatori.
E' stata pensata per avere maggiore diffusione nei mercati delle economie emergenti. La richiesta di connettività a basso costo è infatti in costante crescita e Nokia intende approfittare della sostanziale assenza di prodotti di qualità che possano soddisfare tali richieste.
I modelli previsti sono 4: Asha 200, Asha 201, Asha 300, Asha 303.

I modelli base sono rappresentati dall'Asha 200, un device dual-SIM che permette all'utente di passare da una SIM all'altra senza dover spegnere il dispositivo (Easy swap) e dall'Asha 201, il modello single-SIM.
Caratteristiche salienti:
- Tastiera fisica QWERTY
- Applicazioni per restare connessi con tutti i social network più diffusi
- Lettore MP3
- Memory card SD fino a 32 GB
- Radio FM Stereo
- Nokia browser
- Whatsapp già presente

Prezzo: 60 euro (tasse escluse)
Nokia Asha 200 e 201
Il modello di fascia media è rappresentato dall'Asha 300, un device più performante del precedente e che può soddisfare le più comuni esigenze dell'utente web.
Caratteristiche salienti:
- Schermo TouchScreen
- Connettività 3G
- Processore da 1 GHz
- Sistema operativo Symbian S40
- Lettore MP3
- Fotocamera da 5 MegaPixel
- Radio FM
- Connettività Bluetooth

Prezzo: 119 euro (IVA inclusa)
Nokia Asha 300
Il modello di fascia più alta è infine l'Asha 303, eccovi le caratteristiche salienti:
- Schermo TouchScreen capacitivo da 2.6 pollici
- Tastiera fisica QWERTY
- Processore da 1 GHz
- Connettività 3G e WLAN
- Sistema operativo Symbian S40
- Nokia Maps integrato

Prezzo: 115 euro (tasse escluse)
Nokia Asha 303

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mercoledì 26 ottobre 2011

FlashBack.C, il trojan che colpisce i Mac camuffandosi da aggiornamento Adobe Flash Player


Iniziano a diffondersi sempre di più malware e trojan per sistemi Mac. L'ultimo che risponde a quest'appello è il trojan Flashback.C, individuato da F-Secure, una società specializzata in sicurezza informatica.
Flashback.C agisce come il più classico dei trojan, si camuffa da aggiornamento per il Flash Player di Adobe e, una volta installato nel sistema, ne prende possesso.

Un trojan è un malware (letteralmente software malevolo). Proprio come il famoso cavallo di Troia, si nasconde all'interno di un normale programma che, una volta installato, gli apre le porte del sistema. Il tutto avviene ovviamente all'insaputa dell'utente.

Una volta installato l'aggiornamento Flash Player infetto, Flashback.C provvede immediatamente ad inibire le difese del vostro sistema. La vittima è XProtect, il componente anti-malware presente sui sistemi Mac. Questo viene infatti disattivato e gli viene impedito di effettuare aggiornamenti.

Successivamente il trojan provvede ad aprire una backdoor, che gli permette di connettersi ad un computer remoto, e resta in attesa di ordini.

Una backdoor (letteralmente porta di servizio) è una porta (vedi protocolli TCP/IP), aperta all'insaputa dell'utente, che permette ad un sistema esterno, conoscendone l'indirizzo, di effettuare una connessione in maniera indisturbata.

Al momento non è stata ancora segnalata alcun tipo di attività, il trojan resta dormiente, non riceve dunque alcun ordine. Questo non toglie però che le cose possano cambiare da un momento all'altro, coinvolgendo il nostro computer in delle operazioni che possono essere le più varie, il tutto a nostra completa insaputa.

Andiamo a vedere nel dettaglio come si svolge l'attacco.

Il trojan decripta le paths dei file Property List (.plist) e...



...termina il caricamento dell'agente nocivo XProtectUpdater.




Successivamente sostituisce i file di XProtectUpdater con un carattere vuoto, sovrascrivendo quindi i file .plist e binari di XProtectUpdater.
Questa operazione impedisce a XProtect di effettuare aggiornamenti automatici in futuro.




Come difendersi quindi da questa minaccia?
Data la natura persistente del trojan, la miglior difesa è la prudenza, porre dunque particolare attenzione nel momento in cui si scarica l'aggiornamento per il Flash Player di Adobe.
Bisogna assicurarsi che l'aggiornamento in questione provenga da fonte sicura che in questo caso è il sito ufficiale di Adobe.

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lunedì 24 ottobre 2011

Nonciclopedia l'ha fatta fuori dal vaso, macabra ironia sulla morte di Simoncelli


Passano le settimane ma pare non volersi placare la bufera che coinvolge Nonciclopedia. Questa volta Vasco Rossi non c'entra nulla, il sito infatti sembra essersi dato la zappa sui piedi in maniera plateale.
Come tutti sappiamo, ieri, a seguito di un terribile incidente durante una gara, è morto il nostro pilota MotoGP Marco Simoncelli. La rete è stata subito inondata di messaggi sia di affetto che di rabbia per una morte così assurda.

Sull'ormai famoso sito Nonciclopedia sono dunque apparse delle "battute" che di ironico avevano ben poco. Vi posto le immagini.


Come era ovvio accadesse, sono nati in queste ore numerosi gruppi Facebook come CHIUDIAMO NONCICLOPEDIA oppure Facciamo chiudere Nonciclopedia.
Migliaia di utenti infatti stanno dando sfogo a tutta la propria indignazione. Il macabro tentativo di fare dell'ironia su una tragedia che ha turbato un pò tutti appare decisamente come un clamoroso passo falso.

Marco Simoncelli

Il carattere delle "battute ironiche" lascia palesemente molto a desiderare e l'opinione pubblica (almeno quella degli internauti) sta cambiando velocemente parere riguardo la "bontà" del sito.

Proprio qualche settimana addietro si era consumato l'ennesimo scontro tra Nonciclopedia e Vasco Rossi, con tanto di azioni legali e sospensione del sito stesso (ne abbiamo parlato QUI, QUI e QUI).
Il popolo della rete si era subito schierato (forse in maniera troppo frettolosa) dalla parte del sito web accusando Vasco Rossi di "predicare bene ma razzolare male" riguardo la libertà di espressione. Probabile che, più che di una ponderata presa di posizione, questa reazione fosse un difendere un simbolo di libertà, l'essenza stessa del web.

Che dire...spero che queste ultimissime "perle satiriche" vengano rimosse al più presto e che i ragazzi di Nonciclopedia trovino un modo di filtrare le idiozie che, in maniera fisiologia, riescono a trovare spazio sul loro sito.

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